Per chi vive di gusto

L’assaggio dell’olio

La qualità dell’olio si può definire sotto vari aspetti:

Qualità dichiarata: scritta in etichetta e nelle certificazioni di qualità.
Qualità chimica: definita dalle analisi sulla composizione fisico-chimica dell’olio.
Qualità percepita: legata alla propria cultura gastronomica e al gusto dell’olio a cui si è abituati.
Qualità sensoriale: è quella definita dall’assaggio.
Qualità reale: è l’unione delle qualità sopra citate.

La qualità sensoriale dell’olio è definita esclusivamente dai sensi e viene accertata dal cosiddetto PANEL group, gruppo di 8-12 persone, formate ed accreditate per l’assaggio e la valutazione dell’olio. I sensi coinvolti nella valutazione sensoriale del panel test sono:

  • Olfatto: L’olfatto è esaltato a stomaco vuoto poiché la sensazione di appetito scatena i sensi (infatti i panel solitamente si tengono di mattina 10.30-12.00 o nel pomeriggio ore 16-18). Per un’appropriata valutazione, l’olio va portato a 28-30° perché con il calore si sprigionano le sostanze volatili.
  • Gusto: Anche il gusto è esaltato lontano dai pasti, così da avere la bocca libera da sapori estranei di altri alimenti.
    Le sensazioni avvertite dalle papille gustative sono: AMARO / DOLCE – ASPRO / SALATO

Nota bene: la vista non è uno dei sensi coinvolti nei panel test. Il colore dell’olio non viene preso in considerazione nell’analisi sensoriale, in quanto esso dipende dal tipo d cultivar e non è correlabile con la qualità dell’olio. Non a caso, i bicchieri per la degustazione dell’olio sono di colore blu cobalto e non trasparenti.

Un olio si deve valutare tramite i seguenti passaggi:

  1. si identifica se c’è il difetto
  2. se non c’è (mediana del difetto pari a 0): si identifica l’intensità del fruttato (mediana del fruttato)
  3. si vanno a definire gli attributi caratteristici positivi che connotano l’olio.
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